Firma Digitale
Postato il | gennaio 11, 2012 | Nessun Commento
E’ nell’era della digitalizzazione che nasce la firma digitale, ovvero da quando è possibile creare documenti mediante strumenti informatici. Dal momento del suo ingresso, l’apparato legislativo ha provveduto a fornire una possibile definizione. L’ art. 1 del D.P.R. 445/00 definisce la firma digitale come “il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici”.
La firma digitale, quindi, ha la funzione di attribuire valore legale ai documenti di tipo digitale. La firma digitale ha il potere di garantire autenticità, integrità e valore legale ai documenti su cui viene apposta. Inoltre, rende possibile l’identificazione del sottoscrittore, il quale con essa approva il contenuto del documento e si assume tutte le responsabilità che ne derivano sul piano legale. La firma digitale è, quindi, l’equivalente elettronico della tradizionale firma autografa. Tra le due firme, però, sussiste una differenza legata alla procedura esecutiva: il sottoscrittore ottiene la firma digitale impiegando mezzi informatici.
La firma digitale possiede un altro scopo cioè la confidenzialità, la quale è intesa come cifratura dei documenti, utile a impedire la lettura dei documenti a soggetti non autorizzati.
L’Italia è stato uno dei primi paesi ad introdurre tale strumento, e negli ultimi anni è stato registrato un forte aumento di richieste della firma digitale poichè di recente, è obbligatorio inviare al Registro delle imprese gli atti societari per via telematica. E’emerso che oltre la Pubblica Amministrazione, anche gli imprenditori e i liberi professionisti fanno richiesta di questo strumento. La procedura per ottenere la firma digitale è molto semplice: il sottoscrittore del documento presenta la sua richiesta ad uno degli Enti Certificatori, il quali verificano e garantiscono sull’identità del richiedente. In seguito, l’Ente Certificatore prescelto fornisce un kit, il quale contiene una smart card, un lettore di smart card e un software.
Di seguito vediamo brevemente in cosa consiste ciascuno componente del kit:
• la smart card è una card dalla forma simile a quella di una carta di credito che custodisce la chiave privata. Il sottoscrittore per utilizzarla ha bisogno di un codice PIN di abilitazione;
• il lettore smart card è un dispositivo che il sottoscrittore collega al proprio Pc;
• il software ha la funzione di generare la chiave e d’apporre la firma.
Tags: cifratura asimmetrica > firma digitale
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